L'Associazione degli appartamenti e delle strutture ricettive turistiche della Comunità Valenciana (APTURCV), insieme agli operatori del settore a Calp, ha chiesto al Consiglio comunale di revocare il sovrapprezzo di euro 40 per posto per alloggio turistico nella nuova tassa di riscossione sprecareQuesta misura, inizialmente approvata nella sessione plenaria di maggio, si aggiunge all'aliquota fiscale ordinaria. È stata criticata per la mancanza di "rigore tecnico e giuridico" e per la creazione di "vantaggi sleali" e di una potenziale "doppia imposizione" per un settore "che ha generato più di 135 milioni y Lavori 1.400 a Calpe in 2025'.
Secondo APTURCV, la modifica dell'Ordinanza fiscale relativa alla tassa sulla raccolta dei rifiuti implica una riduzione di 18% per alloggi residenziali e un aumento di 5% Per le attività commerciali, tuttavia, sottolineano, viene introdotto un nuovo sovrapprezzo per le strutture ricettive turistiche, calcolato "per posto letto" e aggiunto alla tariffa esistente in base alla zona catastale. L'APTURCV considera questo sovrapprezzo una "penalità ingiustificata" priva di una "solida base tecnica, economica e giuridica".
L'associazione sostiene che qualsiasi tassa debba essere commisurata al costo effettivo del servizio fornito. A tal proposito, denuncia il fatto che il Comune di Calp non abbia reso pubblico il costo effettivo del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti specificamente attribuibile alle strutture ricettive turistiche, né la metodologia o i criteri oggettivi utilizzati per il suo calcolo.
Denunciano una mancanza di giustificazione tecnica
L'APTURCV sottolinea che tutte le proprietà sono già soggette a una tariffa standard per la raccolta dei rifiuti. L'introduzione di un ulteriore sovrapprezzo "senza una giustificazione tecnica dettagliata e verificabile" pone il settore in una situazione di potenziale "doppia imposizione" e "eccessivo carico fiscale", aggiungono.
Uno degli aspetti più contestati dall'associazione è il criterio teorico pro capite annuo proposto dal consiglio comunale per il calcolo del supplemento sulle strutture ricettive turistiche. APTURCV sostiene che questo modello presenta "gravi lacune" perché non distingue la durata effettiva del soggiorno, non tiene conto della stagionalità o del tasso di occupazione effettivo e non si basa sulla reale produzione di rifiuti.
Richieste e disponibilità a collaborare
In una lettera indirizzata al sindaco di Calp, Ana SalaAPTURCV e il aziende Gli operatori firmatari hanno richiesto l'accesso completo e immediato al fascicolo amministrativo relativo alla modifica della tariffa. Hanno inoltre richiesto la pubblicazione integrale della relazione economico-finanziaria a supporto, una relazione tecnica dettagliata sulla produzione di rifiuti per tipologia di utilizzo, una giustificazione esplicita dei criteri applicati per il calcolo del supplemento sulle strutture ricettive turistiche e una valutazione dell'effettivo impatto economico del provvedimento sul settore.
L'associazione chiede che, fino a quando queste informazioni non saranno disponibili e sufficientemente verificate, la proposta venga riesaminata e sospesa per evitare l'approvazione di un'ordinanza priva di giustificazioni sufficienti e potenzialmente contestabile per mancanza di proporzionalità, trasparenza e rigore tecnico.
Silvia Blasco: "Non possiamo accettare un sovrapprezzo senza la documentazione a supporto."
La presidente di APTURCV, Silvia Blasco, ha sottolineato che il settore non si rifiuta di contribuire al costo effettivo dei servizi di gestione dei rifiuti, ma "respinge l'idea di essere utilizzato come 'facile fonte di finanziamento' per risanare il bilancio comunale". Blasco ha indicato che le strutture ricettive turistiche sono disposte ad assumersi responsabilmente la propria quota, a condizione che vi sia un chiaro supporto tecnico, un'equa ripartizione dell'onere e un dialogo autentico con il settore.
"Quello che non possiamo accettare è un sovrapprezzo di euro 40 “Questo supplemento per ogni posto auto viene aggiunto alla tariffa ordinaria senza dati a supporto, un bilancio trasparente o un'analisi rigorosa dell'effettiva produzione di rifiuti”, ha dichiarato Blasco. Il presidente di APTURCV ha aggiunto che “questa misura penalizza arbitrariamente un settore strategico per Calpe e apre la porta a una doppia imposizione fiscale, difficilmente giustificabile”.
Nonostante la sua posizione ferma, APTURCV ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Calpe. L'organizzazione si è offerta di fornire dati reali sull'occupazione e sull'utilizzo delle strutture ricettive turistiche, di partecipare alla progettazione di modelli di finanziamento della gestione dei rifiuti che riflettano la quantità effettiva di rifiuti prodotti e la stagionalità dell'attività, e di contribuire a migliorare l'efficienza della gestione dei rifiuti legati al settore turistico. turismoAPTURCV richiede un incontro urgente con il Consiglio comunale di Calpe per riconsiderare il provvedimento.






