El Municipio di Calp ha inviato una lettera firmata dal consigliere di Educazione, Mariola Muletto, richiedendo la Ministero della Pubblica Istruzione che blocca lo smantellamento delle dieci aule prefabbricate situate nel IES Ifac e che ne garantisce il mantenimento per tutto l'anno accademico 2025-2026. Avverte che la rimozione di questi moduli, otto dei quali sono utilizzati quotidianamente come aule collettive, avrebbe un impatto "molto negativo" sul normale funzionamento del centro e sulla qualità educativa.
Il Consiglio sottolinea che, nonostante l'apertura del IES Les SalinesL'IES Ifach continua a registrare un'elevata pressione di iscrizione al mattino, con cifre simili a quelle che inizialmente hanno spinto all'assegnazione di queste aule prefabbricate. Inoltre, i cicli di formazione professionale Formazione professionale di base Le lezioni continuano a svolgersi nel pomeriggio a causa della mancanza di aule disponibili, nonostante pedagogicamente dovrebbero svolgersi al mattino. Pertanto, il Consiglio Comunale esprime all'Assessorato Regionale all'Istruzione la propria opposizione alla rimozione delle aule prefabbricate durante l'anno accademico in corso, fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva ai problemi di spazio.
Mancanza di pianificazione e rischi per la comunità educativa
Il corpo docente del centro ha già espresso la propria opposizione all'avvio del processo di smantellamento, sostenendo che ad oggi non è stata ricevuta alcuna notifica. piano di lavoro dettagliato e protocollo di sicurezza per proteggere la comunità scolastica, che occupa i locali ininterrottamente dalle 8:00 alle 20:00. La dirigenza scolastica ha inoltre avvertito che il materiale derivante dallo smantellamento potrebbe rimanere immagazzinato all'interno delle strutture scolastiche, con conseguente aumento del rischio per studenti e personale, nonché riduzione dello spazio disponibile.
Il Consiglio Comunale condivide queste preoccupazioni e sottolinea che, ad oggi, non esiste un piano che garantisca che lo smantellamento sia compatibile con il normale svolgimento delle lezioni, né che i materiali smontati vengano rimossi immediatamente. Inoltre, sottolinea che la scuola ha investito negli ultimi anni nel miglioramento delle strutture di queste aule prefabbricate, come il cablaggio di rete e gli allacciamenti elettrici, pertanto rimuoverle ora rappresenterebbe "un ingiustificato spreco di risorse pubbliche".
Allo stesso modo, il Dipartimento dell'Istruzione indica che, qualora l'intervento fosse ritenuto essenziale, un piano di lavoro, comprensivo di tempi e protocolli di sicurezza e di emergenza, dovrà essere presentato per iscritto alla scuola e al Consiglio Comunale in anticipo. Inoltre, richiede che eventuali lavori di smantellamento vengano eseguiti al di fuori dell'orario scolastico e preferibilmente dopo la fine dell'anno scolastico a giugno, per evitare "trasferimenti di gruppi, interruzioni organizzative e rischi inutili per studenti e personale". Il Consiglio Comunale chiede inoltre che sia garantita l'immediata rimozione del materiale smontato dall'interno della scuola, senza periodi di stoccaggio indefiniti in aree accessibili, e che siano dettagliate le condizioni in base alle quali tale rimozione verrà effettuata.






