Il gruppo comunale di Festa Il Comune di Calp ha annunciato in un comunicato di aver formalmente richiesto al sindaco del comune, Ana Sala, la sospensione immediata e precauzionale della demolizione della casa situata in Plaza de España, un'azione prevista nell'ambito del progetto Museu Fester, un'iniziativa finanziata con fondi europei.
La richiesta, afferma il Partito Popolare, arriva dopo i disordini tra i residenti del centro storico, che "ritengono che il progetto architettonico previsto rompa l'armonia estetica e storica del contesto. Infatti, sono già state raccolte più di 300 firme per chiedere che il progetto venga riconsiderato".
Il gruppo del Partito Popolare insiste sul fatto che "non si oppone al museo o alla modernizzazione culturale del comune, ma sostiene che qualsiasi intervento nel centro storico deve essere realizzato nel rispetto del patrimonio, dell'integrazione urbana e del consenso di quartiere".
Pertanto, il Partito Popolare propone tre misure principali: l'interruzione della demolizione pianificata, l'avvio di una consultazione pubblica e lo studio di alternative tecniche che consentano l'integrazione o la conservazione di elementi dell'edificio esistente. A loro avviso, questo approccio porterebbe a "una perdita irreversibile della memoria urbana del comune".
Il Partito Popolare insiste sul fatto che altri comuni hanno optato per il recupero di edifici storici per sviluppare strutture pubbliche e culturali, citando come esempi il recupero di Les Escoles Graduades a Benissa, che attualmente ospita il municipio, o il recupero dell'edificio che oggi ospita la biblioteca pubblica a L'Alcora.
Sostengono che "il progresso non è in contrasto con il rispetto per la nostra storia" e aggiungono: "Ascoltare i residenti non fa regredire Calpe: la migliora".






