Il sindacato valenciano Inter-Unione-STAS ha denunciato pubblicamente la situazione "critica" in cui versano le unità di consegna di Correos nella regione di Marina Alta, avvertendo che l'azienda è sull'orlo del periodo estivo. 2026 con uno staff operativo di appena il 65% di ciò che è necessario, il che fa ben sperare per un'estate di ritardi e carichi di lavoro eccessivi.
Questo avvertimento, diffuso da Natxo Carbonell, l'organizzazione sindacale che rappresenta i lavoratori, evidenzia una situazione precaria che interesserà migliaia di cittadini. aziende e amministrazioni locali, tra cui comuni come Dénia, XàbiaCalp, Teulada-Moraira, Benissa o Pego.
Correos si troverà ad affrontare l'estate del 2026 con il 65% del personale necessario nella regione di Marina Alta.
L'Inter-Unione Valenciana-STAS ha segnalato che le unità di consegna di Correos nella regione Marina Alta operano già con una media di appena... 65% del personale necessario per fornire un servizio pubblico di qualità. Questa situazione si verifica ancor prima dell'arrivo del gran numero di visitatori e residenti temporanei che, ogni anno, moltiplicano la popolazione della regione, causando un considerevole aumento del volume di posta e pacchi. Il sindacato sottolinea che, nonostante la prevedibilità di questa domanda estiva, la risposta di Correos è stata "assunzioni minime".
La politica di riduzione dei costi del servizio postale, l'origine del problema
Secondo Intersindical Valenciana-STAS, la direzione di Correos mantiene un politica di tagli che privilegiano la riduzione dei costi del lavoro. Questa strategia, approvata dai sindacati che hanno firmato l'Accordo quadro, prevede una diminuzione del peso dei costi del personale da 85% fino a quando 70%Dietro queste percentuali, il sindacato indica la presenza di posti vacanti, sezioni di consegna vuote e distretti sovraffollati, che costringono i lavoratori ad assumersi carichi di lavoro "sempre più insostenibili".
Conseguenze dirette per il servizio e per i lavoratori
Le conseguenze di questa situazione sono già visibili nella regione. L'eccessivo carico di lavoro a cui è sottoposto il personale sta causando un costante aumento delle assenze per malattia per diverse ragioni. Tra queste, il sindacato cita esaurimento fisico, stress, ansia e problemi muscoloscheletrici, oltre ad altri disturbi di salute derivanti dalla crescente pressione lavorativa.
Il sindacato valenciano Inter-Union-STAS avverte che ogni nuova assenza aggrava il problema, poiché l'azienda non riesce a coprire adeguatamente tali assenze, creando un circolo vizioso. Ciò ha ripercussioni sia sulla salute dei lavoratori sia sull'efficienza del servizio offerto ai cittadini. Il risultato prevedibile è un ritardo nella consegna di posta e pacchi, un accumulo di spedizioni presso gli uffici competenti e un generale calo della qualità del servizio pubblico.
Appello ai cittadini e alle amministrazioni della Marina Alta
L'Inter-Unione Valenciana-STAS sottolinea che i lavoratori postali non sono responsabili di eventuali ritardi o carenze riscontrati dagli utenti. Il sindacato sostiene che i veri colpevoli sono coloro che progettano e attuano una politica del personale basata sul taglio dei costi "a qualsiasi prezzo", ignorando sistematicamente le reali esigenze del servizio e le condizioni di lavoro del personale. Pertanto, si appellano ai cittadini della regione Marina Alta, ai consigli locali, associazioni Associazioni di quartiere, gruppi imprenditoriali e rappresentanti politici chiedono un cambio di rotta urgente.
Il sindacato sottolinea che Correos (il servizio postale spagnolo) fornisce un servizio essenziale e non può continuare a operare con una politica di tagli permanenti e di negligenza nei confronti del proprio personale. Avvertono che, se non verranno prese misure immediate per assumere più lavoratori e rafforzare le unità di consegna, la regione della Marina Alta "sarà nuovamente colpita da un'estate caratterizzata dal deterioramento del servizio postale, da crescenti ritardi e dall'esaurimento dei lavoratori che da troppo tempo sostengono questo servizio pubblico".






