«La necessità di un ricambio generazionale nei consigli comunali. Cosa è successo dopo il baby boom?»
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«La necessità di un ricambio generazionale nei consigli comunali. Cosa è successo dopo il baby boom?»

PARERE

Il 3 aprile 1979 si terranno le prime elezioni comunali democratiche dopo quasi ogni periodo di franchismo, patimento e dittatura. Queste elezioni sono precedute dalle elezioni generali del 1977 e da un'intensa dinamica politica Momenti personali di desiderio, speranza e cambiamento. L'obiettivo era chiaro: realizzare una transizione alla democrazia senza possibilità di ritorno.

Com'a curiositat penje ací unes paraules d'aquells moments d'un d'aquells alcaldes més famosos, Enrique Tierno Galván: “Es necesario que los municipios de los pueblos y ciudades del estado español haber hombres (en aquell moment de llenguatge inclusiu no anàvem gens bé) onestos, de manos limpias y bolsillos trasparentes, en los ayuntamientos de todos que trabajon para evitar la especulación de tierra, la falta de centros escuelas dignas, de transporte, de centros saludes y de hombres que apenar a la corrupción.” Vosultres mateix podeu dire se açò s'ha complit o no.

I consigli comunali, le amministrazioni locali più vicine alla popolazione, si impegnano a consolidare la democrazia, hanno completamente rinnovato alcune delle amministrazioni municipali organizzate e, di fronte alle persone colpite dal regime franchista, la figura del sindaco o dei sindaci è diventata un rappresentante democratico triat lliurement per la cittadinanza nel suffragio universale. Inoltre, con l'arrivo di ogni anno di un numero sempre maggiore di concorsi per i comuni, le nuove squadre iniziano a raddoppiare o triplicare in breve tempo, in buona parte con la cosiddetta generazione del Baby Boom. Nell'amministrazione locale il numero di dipendenti pubblici aumenta significativamente tra l'ultimo mese degli anni '80 e il primo mese degli anni '90. Il risultato è che vi è un'alta percentuale di dipendenti pubblici che copre sia la metà dei 40 anni di servizio sia supera o sta per raggiungere i 60 anni d'età.

Oggi, tutta quella generazione precedente alla Generazione

Con il pensionamento parziale approvato lo scorso luglio per la forza lavoro, i Consigli Comunali raccomandano di rendere più flessibile la forza lavoro più anziana, favorendo il ricambio generazionale e aprendo il mercato del lavoro della Pubblica Amministrazione ai giovani dei nostri comuni, agevolando al contempo il trasferimento dei benefici del servizio pubblico di lunga data al nuovo personale che entra in servizio. Inoltre, non si è registrato alcun aumento economico dell'importo stanziato per i licenziamenti del personale nei bilanci comunali, come già previsto nel Capitolo 1, poiché il Consiglio Comunale corrisponde solo la parte proporzionale dell'importo corrispondente alla riduzione dell'orario di lavoro, mentre la restante parte integra la pensione di vecchiaia. Il ringiovanimento della forza lavoro ha persino comportato un beneficio economico, ovvero la riduzione dell'indennità per tre anni di servizio o per un percorso professionale orizzontale, ma evidentemente le nuove società costituite non hanno generato il diritto di accesso a tali indennità.

Ma non tutte le Commissioni Obreres sono completamente soddisfatte perché oggi solo la forza lavoro può accedere a questo tipo di pensionamento, per il quale è attualmente necessario che tale possibilità rimanga accessibile anche ai dipendenti pubblici, i quali seguono una regola per qualsiasi dipendente pubblico, in eixe sentit ricordano che l'articolo 67.4 dello Statuto Fondamentale del Pubblico Impiego riconoscerà il diritto al pensionamento parziale dei dipendenti pubblici e statali stabilendo che "il pensionamento parziale procederà, su richiesta dell'interessato, a condizione che il dipendente pubblico soddisfi i requisiti e le condizioni stabiliti nel Regime di Sicurezza Sociale vigente".

È certo che in linea di principio diverse Corti Superiori di Giustizia riconosceranno questa possibilità, ma in seguito il criterio interpretativo cambierà, stabilendo che, a meno che non vi sia uno sviluppo normativo, appropriato e specifico per il dipendente pubblico, non sarà possibile accedere al pensionamento parziale, e ora la Corte Suprema verrà finalmente istituita l'11 marzo 2013. Inoltre, il Regio Decreto Legge 20/2012 sulle misure per garantire la stabilità della stampa e promuovere la competitività abrogherà l'art. 67.4 dell'EBEP, eliminando definitivamente questa modalità di pensionamento per i dipendenti pubblici.

Ara deve premere in questo senso anche mitjançant the compromis firmato dal Governo dello Stato con l'Accordo Marc dalla Millora de l'Ocupació Pública e dal Servei a la Ciutadania firmato alla fine del periodo e che termina nel 2028, in cui da CCOO realizzeremo, comprese varie richieste storiche, che modernizzeranno e miglioreranno ostensivamente la qualità e l'efficacia dei servizi pubblici, in questo caso dell'Amministrazione Locale.

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Classificato in: Società, CCOO, Francesc Xavier Tro
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