I sindacati hanno analizzato il nuovo pacchetto di proposte inviato dal Ministero dell' Educazione A seguito delle ultime riunioni del Comitato settoriale, come precedentemente annunciato dal governo regionale, i documenti sono stati inviati suddivisi in blocchi tematici o "micro-accordi".
Dopo aver esaminato la documentazione, STEPV, CCOO e UGT hanno pubblicato una valutazione congiunta in cui riconoscono i progressi compiuti in alcuni ambiti specifici, in particolare nella burocrazia amministrativa, ma ritengono che molti dei punti principali che hanno dato origine al conflitto e alla richiesta di uno sciopero a tempo indeterminato siano ancora insufficienti.
Consultare ciascun documento proposto dal Ministero in ognuno dei link dei punti analizzati dai sindacati.
I sindacati respingono l'accordo salariale firmato da CSIF e ANPE-CV.
Uno dei settori in cui i sindacati sono più influenti è quello relativo alla Accordo salariale firmato lunedì scorso La proposta è stata presentata esclusivamente da CSIF e ANPE-CV, insieme all'Assessorato regionale all'Istruzione. Le tre organizzazioni considerano la proposta salariale "nettamente insufficiente" perché non permette di recuperare circa il 20% del potere d'acquisto perso dagli insegnanti valenciani negli ultimi anni.
Inoltre, criticano in particolare il fatto che la clausola di revisione salariale legata all'indice dei prezzi al consumo (CPI) sia limitata al 2028 e dipenda sia da future negoziazioni sia dalle risorse di bilancio disponibili in quel momento. Criticano inoltre l'accordo per non aver incluso richieste di lunga data come il pagamento integrale dei bonus, miglioramenti per i supplenti e un'indennità finanziaria per i dipendenti pubblici in congedo per malattia dopo il 91° giorno.
I sindacati hanno inoltre ribadito la loro lamentela, affermando che la negoziazione si è svolta "in condizioni di mala fede", e insistendo sul fatto che le modifiche alla formulazione sono state apportate quando non tutti i sindacati erano presenti al Comitato settoriale.
Burocrazia: il punto di incontro tra sindacati e Ministero
La sezione relativa alla riduzione del onere burocratico Per ora, è quella che genera il maggior consenso tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione scolastica.
I sindacati accolgono con favore l'adozione da parte del Ministero di misure quali la stesura di un decreto di semplificazione amministrativa entro sei mesi, la semplificazione dei documenti di valutazione ufficiali e l'unificazione delle applicazioni informatiche in un'unica piattaforma. Considerano inoltre un passo positivo la semplificazione della procedura per la copertura dei posti vacanti di personale amministrativo e di supporto didattico.
In questa sezione, STEPV, CCOO e UGT riconoscono una maggiore disponibilità al dialogo da parte dell'amministrazione, pur avvertendo che alcune misure mancano ancora di specificità, soprattutto quelle relative alla possibile integrazione di assistenti amministrativi nei centri educativi.
I rapporti rimangono uno dei principali punti critici nei negoziati
Dove le differenze continuano ad essere profonde è nella riduzione di rapporti, una delle ragioni principali che hanno portato allo sciopero a tempo indeterminato.
I sindacati ritengono che la proposta avanzata dal Ministero regionale sia ben lontana dalle richieste degli insegnanti e anche dalla bozza presentata dallo stesso Governo spagnolo. Pur accogliendo con favore l'adesione ai gruppi di lavoro e i futuri negoziati per continuare a compiere progressi a tutti i livelli di istruzione, criticano l'amministrazione per non aver ancora specificato quali sarebbero i limiti massimi accettabili per il numero di studenti per classe.
Pur riconoscendo alcuni progressi parziali, come la possibilità di compensare i centri che non riescono a rispettare i rapporti numerici stabiliti con personale aggiuntivo o l'impegno a studiare normative specifiche per l'educazione della prima infanzia e per alcuni centri particolari, ritengono che il nocciolo della questione rimanga irrisolto.
Personale docente: progressi parziali, ma senza recuperare i tagli precedenti.
Un'altra area che continua a generare forti disaccordi è quella relativa alla personale docente e Formazione Professional.
Sebbene i sindacati riconoscano i progressi compiuti, come la riduzione del periodo massimo per la copertura dei posti vacanti, il mantenimento di insegnanti esperti e specializzati o l'aumento del personale nelle scuole dell'infanzia (0-3 anni), ritengono che il Ministero continui a non assumere impegni chiari per il recupero del personale docente perso negli ultimi anni.
La critica si concentra in particolare sulla formazione professionale blended learning e sulle Scuole Ufficiali di lingueCorsi di formazione per adulti, conservatori o centri ISEA.
Infrastruttura: riunioni regolari, ma un budget "insufficiente".
En infrastrutture educativeSTEPV, CCOO e UGT riconoscono alcuni importanti passi compiuti dall'amministrazione. Accolgono con favore l'accordo per convocare riunioni specifiche e incontri trimestrali di follow-up per monitorare lo stato effettivo degli investimenti nell'istruzione.
Sottolineano inoltre, come novità, che il futuro Piano generale per le infrastrutture includerà finalmente i centri ISEA, una delle richieste avanzate dai sindacati durante i negoziati.
Tuttavia, ritengono che il bilancio annunciato sia ancora insufficiente e criticano in particolare la mancanza di dettagli sui fondi stanziati per le scuole colpite dalla tempesta DANA, una delle questioni più delicate nell'attuale conflitto sull'istruzione. Inoltre, sottolineano espressamente che questo punto cruciale è relegato alla fine del documento.
Inclusione scolastica: nuove misure, ma senza un accordo unanime
En inclusione educativaI sindacati riconoscono che la nuova proposta incorpora alcuni miglioramenti rispetto ai documenti iniziali inviati dal Ministero dell'Istruzione. Tra questi, un ulteriore aumento del numero di professionisti dell'educazione sociale per l'anno accademico 2026/2027, la creazione di nuove posizioni di coordinamento territoriale dell'orientamento e una revisione dell'attuale quadro normativo per l'inclusione al fine di adattarlo alle reali esigenze del sistema educativo.
Apprezzano inoltre positivamente la formulazione migliorata dei regolamenti relativi ai consulenti scolastici nelle scuole primarie.
Ciò nonostante, ritengono insufficiente che non sia stata accolta la creazione di una commissione specifica per definire i criteri di assunzione del personale specializzato, una delle principali rivendicazioni sindacali in questo ambito.
Formazione professionale: i sindacati denunciano che i corsi eliminati non saranno ripristinati.
Un'altra delle aree più sensibili continua ad essere quella relativa alla FormazioneI sindacati criticano il Ministero per non aver garantito il mantenimento dei cicli di formazione che erano stati tagliati per l'anno accademico 2026/2027.
Spiegano che mantenere il numero complessivo di programmi non significa necessariamente che quelli eliminati in determinate aree o specializzazioni saranno ripristinati. Accolgono con favore, tuttavia, la creazione di un gruppo di lavoro specifico per migliorare la formazione in azienda durante l'anno accademico 2026/2027, una richiesta di lunga data del settore.
I sindacati definiscono la proposta di Valencia una "farsa".
Una delle dichiarazioni più dure nella valutazione del sindacato riguarda la sezione relativa a Valenciano e il modello linguisticoSTEPV, CCOO e UGT considerano la proposta avanzata dal Ministero regionale "una presa in giro" e denunciano "la mancanza di interesse dell'amministrazione per la lingua valenciana". Le organizzazioni prevedono una forte opposizione all'approccio proposto dal governo regionale.
Le condizioni di lavoro degli insegnanti supplenti restano escluse dalla negoziazione.
I sindacati denunciano inoltre che numerose rivendicazioni storiche rimangono completamente escluse dalle proposte presentate dal Ministero.
Tra queste figurano il miglioramento delle condizioni di lavoro per gli insegnanti supplenti e l'imminente elaborazione della legge sull'istruzione degli adulti, questioni che facevano parte delle rivendicazioni iniziali dello sciopero e che, secondo le organizzazioni sindacali, continuano a non essere affrontate in modo concreto nelle trattative.
I sindacati stanno preparando una consultazione generale con il personale docente.
Dopo aver analizzato tutta la documentazione inviata dal Ministero regionale dell'Istruzione, i sindacati STEPV, CCOO e UGT stanno ora lavorando a una consultazione rivolta a tutti gli insegnanti valenciani. Spiegano che l'obiettivo è quello di diffondere tutte le informazioni ricevute e consentire agli insegnanti di valutare in modo esaustivo le diverse proposte prima di decidere i prossimi passi nel conflitto scolastico.
Nel frattempo, lo sciopero a tempo indeterminato rimane ufficialmente indetto e le trattative sono ancora aperte in attesa di ulteriori riunioni del Comitato di Settore.






